Guardo ancora quella foto. Ritrovata tra i cd. Ho i capelli lunghi.
Un'occhiata al vetro che riflette il mio volto e guardo i miei capelli corti.
Un cambiamento.
Non sono più quella della foto.
Passato: capelli lunghi. Presente capelli corti.
Mi sono tagliata i capelli per cambiare faccia, per sembrare una diversa.
Ma non è semplice. Uffa.
I chili di troppo sono lì, gli occhiali sono ancora quelli. Non è abbastanza tagliare i capelli.
Aspetta.
Il cuore.
Il cuore è cambiato.
Prima batteva forte.
Scandiva un ritmo pazzo in quell'attimo in cui quei corpi vivaci e giovani si avvicinavano per rimare intrappolati nell'obiettivo.
Ora il battito è flebile. Aumenta in attimi diversi: in una giornata di sole in piscina o in una giornata oziosa tra i cuscini...
Ma per tutto il tempo è appena percepibile. E' il battito di un cuore che lotta per la sopravvivenza, che si aggrappa alla speranza di una cura dell'ultimo minuto, precario.
Lo sento esplodere quando la mente va da sola in certi posti, in certi luoghi, in certe parole.
Vorrei non far sentire a chi mi sta vicino con il suo calore sincero, il dolore reale che provo, perciò dissimulo scherzandoci sopra, prendendomi in giro da sola, anche se in quel momento quello che vorrei fare sarebbe solo chiudere gli occhi e perdermi tra le braccia di qualcuno. Di qualcuno che mi salvi.
Di qualcuno che mi liberi.
Mai, mai nella mia vita mi sono sentita così nuda. Così vulnerabile.
Come se la mia pelle così esposta potesse bruciare da un momento all'altro, per un motivo qualsiasi, in un attimo.
Per questo non è bastato aver tagliato i capelli.
C'è altro da tagliare.
Stringimi madre,
ho molto peccato,
ma la vita è un suicidio,
l'amore un rogo
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida.
Senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate.
A salvarmi,
vieni a salvarmi,
salvami,
bacia il colpevole
se dice la verità..
Ma sì...
Passo le notti,
nero e cristallo,
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida