29/11/2006

Un amico è... così!

Vorrei poter trovare le parole per esprimere quello che sento quando penso alle mie due stelline G. e L.
Ma nessuna citazione, nessuna frase, nessuna parola renderebbe giustizia ai sentimenti del mio cuore.
Quindi mi limito a dedicargli questo post.

Vi voglio bene.
Con tutto il cuore e con tutta me stessa.
postato da: Sweetmadness alle ore 29/11/2006 23:20 | link | commenti (1)
categorie: me myself and i
20/11/2006

Prendi il post precedente.
Prendi "Stay" di Elisa.
Mettiti seduto.
E le lacrime, ahimè, arrivano a dispetto dell'orgoglio, del tempo passato e di tutto il resto.
 
Tu non osasti dire una sola parola,
io non osai chiedere qualcosa in più,
ho tenuto segrete le mie domande, dentro di me
ma vorrei averti fatto sapere
di un tempo in cui avrei detto

Aspetta, e resta, per favore
intendevi respingermi?
per favore, aspetta e resta
hai voluto che andasse così?

Vorresti sapere ciò che ho passato?
(in tutto questo tempo... tutto questo tempo)
Vorresti sapere che anche tu mi sei mancato?
(e che ti ho in mente)
e che sei stato e sarai una parte di me
(che non posso trovare)
e che sei stato perdonato per il tuo silenzio
in tutto questo tempo in cui avrei detto

Aspetta, e resta, per favore
intendevi respingermi?
per favore aspetta e resta
c'è un modo che può sostituire
le volte in cui non hai mai detto
"Come sei stata?"
"Hai bisogno di qualcosa?"
Voglio che tu sappia che sono qui
Voglio che tu mi senta accanto

Sì, e spero
spero che troverai la tua strada
sì, e spero
spero che ci saranno giorni migliori

...E il primo che mi chiede "chi è il tuo cantante preferito?" vince un mongolino d'oro.
postato da: Sweetmadness alle ore 20/11/2006 17:10 | link | commenti
categorie: me myself and i, music is the best lover
17/11/2006

Venerdì 17

Dovevo scrivere qualcosa di questa giornata.

Un giorno come un altro per certi versi. Ma non poteva rimanere un giorno qualunque. Sarò paranoica, sarò fleshata, sarò impazzita, ma non potevo lasciarla passare come se niente fosse. Anche volendo non ci sono riuscita.
Perchè non è possibile.
Non è possibile che due persone si ignorino in questo modo. Non è possibile che una cazzata commessa anni fa (e, gente, non parlo di "ragazzate" ma proprio cazzate, del tipo "gne gne gne") sia stata e sia ancora tanto importante da portare due persone all'indifferenza totale, al non riuscire a dirsi ciao, al non riuscire a guardarsi negli occhi nemmeno per un istante. Se guardo io tu non guardi e se guardi tu io abbasso lo sguardo.
Seriamente.
Non è possibile.
Quanti anni hanno queste due persone? Tre?
No, venti ciascuno.
E non è possibile che io non riesca a fare un passo avanti, che non riesca a prendere il coraggio a quattro mani e non dico salutarlo, chiarirsi, ma nemmeno a guardarlo negli occhi.
E' una cosa che non è da me. Io non sono così!

O sarà che forse io sono diventata quella che sono solo DOPO quello che è successo tra me e questa persona?

Non nego che quella persona avrebbe potuto essere un' amicizia come un'altra e non necessariamente qualcosa di importante, ma penso anche che quella persona abbia influito moltissimo sul mio carattere, su quello che sono diventata, sul mio modo di relazionarmi con il prossimo proprio per quello che è successo tra noi.
E' grave? Ma non lo so. E' una cosa che sento dentro.
Ma dico io, visto che sono cambiata grazie a questa esperienza blablabla non potrei mettere in pratica anche ora il mio pensiero?
L'obiettivo di vita di non avere rimpianti mi dovrebbe portare verso questa persona per rimediare almeno in parte, o quanto meno dire quello che vorrei dire.
Ma niente.
Non ci riesco.
E' un blocco psicologico?
So' scema?
Che è st'atteggiamento di piangermi addosso? E perchè solo in questo caso? Perchè non riesco a superarlo? E perchè tento ogni volta di dimenticare se tanto so che appena rivedo questa persona ricomincia tutto daccapo?

"Che amarezza"
postato da: Sweetmadness alle ore 17/11/2006 20:59 | link | commenti (1)
categorie: me myself and i

Chi sono

Utente: Sweetmadness
Nome: Ile
Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.

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