Casa di Ilenia. Ore 17.35
Il silenzio è assordante dopo tanto trambusto. Sorella con figlio/peste a carico sono appena usciti per andare a fare una passeggiata. Mia madre ha appena sbattuto la porta di casa diretta verso ignote destinazioni (penso dalla sua amica a sparlottare) dopo aver passato l'intero, no scusate ripeto che si deve capire,
l'intero santo giorno a urlare contro la sottoscritta che doveva, nell'ordine,
a) svegliarsi presto "ca' la jurnt e nu' muzzc"
Traduzione per i non terroniCi "la giornata è molto molto corta". Che poi, ra parentesi, fosse veramente così corta uno mica si lamenterebbe tanto...
b) mettere i panni bianchi nella lavatrice di là e portare i panni colorati nella lavatrice di qua.
c) pulire di corsa il bagno perchè da un momento all'altro arriverà la parrucchiera
d) passare l'aspirapolvere e lavare a terra "ca' c stc na zuzzarij ca' manc nda' li' stall"
Traduzione "la casa è molto molto sporca, tanto da far concorrenza ad una stalla" . La casa in questione, mi pare superflluo specificarlo, splende più del sole. Ovvio.
e) fare UNA BOTTA di polvere.
f) uscire a comprare di corsa il latte che c'è da preparare la tortina per Gabriele. Così senza un motivo. Uh. Che nonna premurosa!
g) preparare la tortina per Gabriele. Ah-ha!
h) far giocare Gabriele.
i) impedire a Gabriele di giocare con la farina.
l) far star calmo Gabriele perchè sennò le viene un mal di testa.
m) grazie a Dio, mangiare.
n) sparecchiare, lavare i piatti e CONTEMPORANEAMENTE, lo giuro! mettere a nanna Gabriele
o) prima di lavare il lavandino dare una "rinfrescata" al servizio di piatti buoni. Quello che sta perennemente chiuso in vetrina. In effetti l'altra notte faceva caldino in casa e, nel sonno, sentivo i suddetti piatti lamentarsi. Poveri. Soffrono gli sbalzi di temperatura.
Dopo tutto questo, diciamocelo, uno si sente un po' provato... Un po' stanco. Un po' rottodi. Allora mi sdraio un pò sul letto "NON SEDERTI SUL LETTO CHE SI SPORCA" Ok mi poggio alla buono e meglio sulla sedia e guardo la tv. Oggi c'è pure Sasà che sceglie mannacc!
Sì sì mi vedo Uomini e Donne embè? Sono molto più intelligente di chi vede Berlusconi a Pirla a Pirla vabbè?! OH!Giusto il tempo di fare gli occhioni così, grandi grandi, guardando il tenero tronista e la mitica scelta....TADAAAAN. Si sveglia Gabriele!
Fortuna vuole che la mamma (mia sorella) non vedesse l'ora di eclissarsi quindi veste il pupo e parte.
E rieccoci alle 17.35
Quiete.
Molta quiete.
Troppa quiete. Decido di non cominciare a fare la filosofa e di spaparanzarmi davanti al pc. E tricchete e tracchete e tricchete e tracchete. Tutto tace. Rendiamo grazie a Dio.
Il citofono suona. Sobbalzo per lo spavento. Ero estremamente concentrata ad osservare StRaNi esemplari sul sito del
National Geographic.
Un pacco. No. Non un bidone. Un pacco. Postale.
Mi vengono gli occhioni lucidi peggio di prima. Lossocosèlossolosso.
Quando vedo il corriere vorrei abbracciarmelo tutto ma poi noto che è uno del paese. Il padre di una mia fiamma alle elementari. Lascio perdere.
Torno in casa. Mi stravacco sul letto e sto due minuti con un sorrisino ebete sulla faccia e il pacco ancora chiuso.
Dopo dieci minuti mi rendo conto di aver sfiorato il ridicolo e apro.
Federico Moccia . Ho voglia di teJoseph Heller . Comma 22Elisa & Tina Turner . Teach me again
Il cd mi fa tremare le mani. Nun ce la fo. Lo apro dopo.
Metto i libri nell'angolino alto della libreria, prendo il cappotto ed esco.
Felice. Ma proprio Felice. Tipo
allora.
Assurdo.
Ora sono le 22.33. Giusto mezz'ora fa ho ascoltato il cd.
La Sua voce. Le emozioni mi escono spontanee. Ho i brividi ancora adesso. Non so spiegarlo. E' indescrivibile quello che mi accade quando sento Elisa cantare. La voce di Tina è sublime. La sua voce forte contrasta e crea un'armonia perfetta con la voce di Eli. Poi guardo il video. Appena esce nelle sale corro a vedermi
All the invisible children.
Ed è finita la giornata. Un caos totale come questo post senza nè capo nè coda.
Come la mia vita al momento e in generale.
Come quello che c'è ora nella mia testa.
Ma so come tenerlo a bada.