Essere o non essere; questo é il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell' iniqua fortuna, o prender l' armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.
Morire: dormire; nulla di più; e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, é soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire,dormire,sognare forse: ma qui é l' ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe,se no,sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno,il disprezzo dell' uomo borioso,le angosce del respinto amore,gli indugi della legge,l' oltracotanza dei grandi,i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?
W.Shakespeare, "Amleto"
I grassetti sono i miei.. le paranoie pure.